pensarlo è come viverlo

In un certo senso se ci si pensa attentamente anche in fase onirica, nella fase rem più profonda si vive una realtà parallela che a livello conscio svanisce al risveglio, dimenticando il sogno. Ma resta quella sensazione di aver vissuto un’esperienza pur restando nel tuo letto. Per di più recenti studi quantici hanno appurato che tramite meditazione, visualizzazione e concentrazione si può ” vibrare” ad una frequenza tale da connetterci con l’universo, gia presente nel nostro DNA

Bali, 2025

Cosa sta succedendo?

L’acqua del mare copre e scopre uno scoglio non troppo lontano dalla riva. Un piccolo isolotto nel mezzo dell’acqua che man mano con la stagione si sta facendo più fredda, come la temperatura.

Le giornate seppure soleggiate hanno un’ altra aria. Pizzica sulla pelle ricordandomi viaggi in paesi freddi fatti con le persone amate.

Ascolto i suoni che mi circondano e apprezzo i ricordi che la mente mi porta galoppanti agli occhi ancora insonnoliti, ancora sognati. La notte è un ricordo vago alla luce del sole. Fatto di abbracci al cuscino e di mille movimenti incoscienti.

Mi chiedo cosa sta succedendo? Cosa succede ai miei pensieri, alle mie convinzioni venute giù come capanne poco solide?

Mentre guardo il mare e scrivo di me mi rivedo nel tempo passato e contemplo quanto sono cambiato. Completamente diverso, maturato come frutta al sole che cerca di rendere quanto più dolce la sua polpa. Dal tempo passato mi guardo, mettendo la fede a difesa di me stesso,nonostante sia un po’ intimorito nell’affrontare alcune situazioni: per lo più relazionali, ma anche lavorative; nel definire di nuovo i miei obbiettivi.

36 anni di tentativi ed i miei occhi ancora non ci vedono chiaro. Ancora hanno difficoltà a mettere a fuoco. Emozioni e sentimenti, certezze ed incertezze.

Ho rivoluzionato tutto: il mio carattere cambiando i miei atteggiamenti, in parte la mia personalità lasciando spazio all’individualità.

Spesso prego, oh sì, prego per continuare questa rivoluzione, un’ evoluzione. E a volte, quando sono sul letto piango, sovente per gratitudine, per soddisfazione altre per sofferenza, malinconia. Ma serve per fare uscire tutto dalla testa. Lo faccio di notte o di nascosto, per uscire il mattino e camminare anche solo un passo fuori dalla porta, con l’aria frizzante ed il sole tenue, per tirare un respiro a fondo in quell’aria e arrivare veramente in alto, come un palloncino, come nel cartone UP cercando una vetta fatta di speranze.

Non sempre capisco ciò che mi capita e per questo urlo interiormente: che cosa sta succedendo!!? Sperando di ricevere risposta dalla mia parte più interiore e nascosta. Comprendo che è il prezzo che si paga per chi passa dal vivere nella razionalizzazione al vivere nel sentimento… Una strada sul mare, un pontile con una sola tavola in equilibrio che desideri ti porti a destinazione. Respiro e aspetto con speranza che succeda ciò che deve succedere.

Lascia un commento