pensarlo è come viverlo

In un certo senso se ci si pensa attentamente anche in fase onirica, nella fase rem più profonda si vive una realtà parallela che a livello conscio svanisce al risveglio, dimenticando il sogno. Ma resta quella sensazione di aver vissuto un’esperienza pur restando nel tuo letto. Per di più recenti studi quantici hanno appurato che tramite meditazione, visualizzazione e concentrazione si può ” vibrare” ad una frequenza tale da connetterci con l’universo, gia presente nel nostro DNA

Bali, 2025

Non il solito caffè…

Ho preso l’abitudine di meditare appena sveglio per trovare “lo spirito” di affrontare le giornate nella grazia e nella consapevolezza di un’energia superiore che nella religione chiamiamo Dio, nella scienza Universo o come volete….

Così indipendentemente dall’orario della sveglia mi alzo ( cerco di farlo sempre dal lato destro per non scompensare il cuore ) prendo il mio cuscino posizionandolo sopra ad un altro in maniera tale che anche i piedi siano sul morbido una volta che li incrocio davanti a me; Allungo la colonna vertebrale affinché sia retta, allineo le spalle cercando di aprirle tirando fuori il petto senza forzarlo. Il mento ed il collo assumono automaticamente una posizione perpendicolare alla schiena il primo e al pavimento il secondo. Tiro tre, quattro a volte cinque profondi respiri a seconda della tensione che percepisco nel corpo rilassando con consapevolezza ogni parte di esso. Ripeto i miei mantra affidandomi con fede alla volontà divina nella pace della mia materia (mente/corpo). Focalizzo ciò che mi da turbamento o tensione, che sarà il fulcro della meditazione ( pur non pensandoci durante la pratica, infatti le risposte arrivano spesso nel silenzio che viene dopo senza doverle forzare ). Sento l’energia vitale scorrere lungo la spina dorsale per arrivare al cervello attraverso i punti energetici; la vedo: un serpente di luce bianca che si intreccia lungo ogni vertebra arrivando fin su e riscendendo candidamente in un ciclo continuo ed infinito. Tra le sinuose curve armoniche di queste spire che danno origine a mille forme di universo o di infinito ♾️ palline di luce colorata mi appaiono indicadomi i chackra o punti di energia vitale a volte più brillanti altre più tenui e opachi.

Li guardo, analizzandone le sfumature e domandomi perché sono in quel momento sottotono; comprendo fulgidamente il motivo come un’illuminazione che arriva muta alla mia mente. Realizzo  la causa a volte emotiva altre fisica per la quale la mia energia in un determinato punto è bloccata. Tutto si illumina al mio occhio interiore. Una luce bianca, viva e lampante mi parla: la coscienza cosmica che mi direziona sulla strada da percorrere e che ogni tanto mi appare sotto la forma di una figura religiosa, una dività che mi parla dettando la regola della disciplina e della verità intesa come la completa onestà, sincerità e coerenza verso me stesso. Dopodiché tutto si è fà silenzioso come sott’acqua, percepisco un leggero fischio, può essere acufene (anche se non ne ho mai sofferto ) ma nella maggior parte dei casi è dovuto alla pressione sanguigna, almeno credo. Concentrandomi di più su questo silenzio percepisco l’ OM: il suono della creazione, nel quale mi perdo lasciandomi trasportare. Mentre la luce attraversa tutto il mio corpo come spade o raggi di infinita lunghezza. Star lights che come proiettili mi attraversano lasciando la loro scia nella profondità infinita nella quale la meditazione mi ha portato. Già perché per chi non fosse intenditore o esperto di questa pratica devo fare una descrizione:

Una volta seduti in posizione di meditazione, ( che può variare a seconda della comodità e dell’esperienza del meditante seduto su una sedia o a gambe incrociate su un cuscino *) , fatti i respiri ( pranayama ) che portano al rilassamento del corpo fisico e alzati gli occhi al centro delle sopracciglia ( punto di concentrazione e occhio spirituale ) si avverte che il corpo non ha più forma, ci si identifica con l’infinito, una nebulosa di energia nel completo spazio vuoto dell’ universo. Proprio in questo contesto come nel paragrafo precedente dicevo questa luce mi attraversa.

[*per esperienza sconsiglio la meditazione sdraiati perché la mente associa la posizione al sonno e fatto salvo per i più esperti e concentrati nella maggior parte dei casi si tenderà ad addormentarsi ]

E così tornando alla percezione della pratica si fluttua in una dimensione priva di spazio e di tempo dove il tutto ed il nulla esistono nella stessa proporzione. La luce scompare, tutto si fa infinitamente buio, tra il nero ed un blu scurissimo al centro del quale appare una stella inizialmente percepita come punto di luce ma che, osservandola bene, acquisisce le sembianze di una stella a cinque punte disegnata perfettamente.

Lunga è la storia del pentacolo simbolo sacro per gli antichi greci, romani, mesoterapi ed egizi in diverse versioni secondo periodo storico e tradizione, l’hanno usata per riti e culti di vario genere e legame; Simbolo importante anche nel cristianesimo come stella della natività, come le 5 ferite di Cristo o le 5 gioie di Maria dopo la morte di Gesù. La stella a 5 punte può inoltre essere considerata una rappresentazione del microcosmo e del macrocosmo: combina infatti in un unico segno tutta la creazione. Le cinque punte del pentacolo simboleggiano anche i cinque elementi metafisici dell’acqua, dell’aria, del fuoco, della terra e dello spirito; i 5 sensi.

Per una più dettagliata informazione sul significato della stella a 5 punte vi rimando al link https://www.tuscanypeople.com/signficato-simbolo-del-pentacolo/.

Oggettivamente e sinceramente non so come sono arrivato fin qui, a raccontarvi questo oggi, forse solo per voler condividere la mia esperienza e magari avvicinare alla pratica chi può essere interessato o bisognoso o anche solo curioso di sperimentare qualcosa di simile. Personalmente ne traggo giovamento: pensare a me in altri termini che vanno oltre qualcosa di ordinario; superficialmente e banalmente riconosciuto come la quotidianità, la solita routine imbarazzante che come un vortice trascina nelle domande che l’essere umano si pone da sempre ( chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando? ); andare oltre la fisicità mi apre porte di pensiero e infinite possibilità nelle risposte che nonostante tutto restano incerte e molteplici ma lasciano più di uno spiraglio alla comprensione del sé con una voglia di affidarsi a qualcosa di immenso, sconosciuto e incontrollabile con una carica energetica diversa seppure ermetica, interiorizzata e pronta ad esplodere. Insomma non il solito caffè….

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