pensarlo è come viverlo

In un certo senso se ci si pensa attentamente anche in fase onirica, nella fase rem più profonda si vive una realtà parallela che a livello conscio svanisce al risveglio, dimenticando il sogno. Ma resta quella sensazione di aver vissuto un’esperienza pur restando nel tuo letto. Per di più recenti studi quantici hanno appurato che tramite meditazione, visualizzazione e concentrazione si può ” vibrare” ad una frequenza tale da connetterci con l’universo, gia presente nel nostro DNA

Bali, 2025

Frattali consapevoli.

Gli occhi al cielo nella notte che precede l’alba del giorno di San Lorenzo. Il fuoco accesso poco distante dal mare, attorno a me molte persone che non conosco, altre conosciute da poco; per poco, di sfuggita. Il corpo sdraiato sulla sabbia senza fare troppo caso al telo ormai più insabbiato della spiaggia stessa, le ciabatte da un lato, lo zaino dall’altro, il cappello a nord il bicchiere ed il tabacco chissà dove… Penso che è una vita che non mi trovavo in una situazione simile ed anche che potrei contarle sulle dita di una mano; forse da altrettanto tempo la desideravo…  Sempre ligio agli impegni ed al lavoro; sempre nella coscienza collettiva dell’ordine e della produzione tanto da rinunciare ogni volta o, per omologazione, da preferire altri contesti più mondani.

Alcune scie mi illuminano gli occhi proprio mentre penso che già il fatto di poter guardare in sù da una posizione simile sia un privilegio; proprio mentre realizzo di guardare il firmamento per il solo gusto di farlo, senza necessariamente cercare alcun che in esso perché già splendido così di suo, con o senza stelle cadenti.

La percezione della fortuna che mi vuole tra le tante galassie di un universo infinito qui ed ora ad ammirare la bellezza mi fa realizzare quanto frattali e connessi siamo ad esso. Il Fatto di essere composti di atomi proprio come Lui, ed in tal senso di energia: siamo atomi ed energia in movimento con un’ anima che in parte è dentro di noi in ed in parte fuori ad espandere la nostra luce, il nostro bagliore mai visibile ma sempre disponibile ad essere percepito. Specchi di un Macrocosmo che si riflettono nel Micro. Eppure ce ne dimentichiamo sempre, sembra ne siamo consapevoli ma più attenti e propensi ad accantonare questo pensiero di connessione e di collegamento a DIO, O FONTE CREATRICE O CHIAMATELO COME VI PARE per lasciare spazio a quella realtà che ci costruiamo per apparire o competere con la società e perfino con noi stessi. Quella stessa realtà che ci rende tristi o felici secondo il proprio volere, eh si perchè in fondo nasce da questo supposto la felicità: il voler scegliere come sentirsi in relazione ad una situazione senza considerare che siamo più di ciò che ci accade. faccio un esempio: nell’era dell’ego e della competizione siamo portati a paragonarci. Se sappiamo che c’è la possibilita di viaggiare o di guidare un’auto piu nuova o bella “entriamo in comparazione” con chi lo fà frustrandoci e tormentandoci lo stato d’ ANIMO perché noi non riusciamo o possiamo; e così si maledice Dio, le vite passate, lo stato, la società o chi che sia producendo un energia negativa  che chiameremo karma. Se invece riusciamo ad accettare e comprendere che i stessi “invidiati” magari non raggiungono la realizzazione perche c’è chi viaggia più lontano, o per più tempo, o ha la macchina più bella; o per uno stesso stato di mancanza di coscienza spirituale o qualsiasi altra vicissitudine, ci rendiamo conto di quanto sia menzoniera la realtà che ipotiziamo e che ci convinciamo che esista. Quanto sia effettivamente tutto legato alla propria scelta di reagire alle situazioni della vita. E quindi di quanto la realizzazione e la felicità dipenda da noi stessi e dalle cose che ci fanno stare bene trovando uno stato di grazia e beatitudine impossibili da scalfire tanto da non soggiogare tale consapevolezza. Tanto da sentirsi DIO DI SÈ STESSI.

Una cosa va puntualizzata: la parola karma negli ultimi 20 anni è stata strausata, travisata e bistrattata. In molti dato il suo uso improprio credono che sia un qualcosa che punisce le azioni di poca grazia che si compiono o subiscono. Una forza universale vendicatrice. Mentre altro non è che la causa delle proprie scelte, azioni, attitudini, stati di coscienza e partecipazione al personale fare; o non fare ma anche del pensare e del non pensare assumendosene, presto o tardi le responsabilità perché discendente da prese di coscienza e di posizione in determinate circostanze. Della serie ciò che semini dentro di te e per te raccogli.

Preso atto di questo mi identifico in DIO sentendomi tutt’uno con l’universo; i simpson in una degli scatch di inizio puntata rendono bene l’idea di quanto espresso fin’ora ne posto il link per una più chiara comprensione qualora ce ne fosse bisogno ( https://youtu.be/ycvlJ9XMd94  )

In questo stato di connessione, benedico la vita in tutte le sue componenti, con gratitudine a chi nel corso del cammino mi ha portato a scoprire una così profonda verità, a chi mi ha fatto comprendere di quanto più leggero e facile sia il voler essere più che l’avere.

Cosi nella pace dell’anima mia, della vita, del passato, presente e futuro la serata avanza mentre le stelle fanno da tetto ad alcuni ragazzi della compagnia raggruppati che cercano di capire che tipo di costellazioni siano, altri più in là cantano vicino ad un altro gruppo che chiacchiera e mangia. Altri ancora come me se ne stanno in silenzio nella beatitudine del momento. Tutti si intercambiano nelle posizioni come il vento che muove il fumo un attimo di qua un attimo dall’altro lato. Il suono delle onde che sottovoce attutisce i nostri rumori organizzando una sinfonia quasi surreale. Gli schioppetti della legna mandano scintille di fuoco a fondersi col cielo così come il desiderio di portare nel mio universo la consapevolezza di quanto sia tutto semplice e meraviglioso, proprio come questo momento.

Una replica a “Frattali consapevoli.”

  1. Un bellissimo testo, complimenti 😉 Mi fa tornare in mente certe serate al mare cogli amici di anni fa, amici che ho perso lungo la strada. 🙁

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