pensarlo è come viverlo

In un certo senso se ci si pensa attentamente anche in fase onirica, nella fase rem più profonda si vive una realtà parallela che a livello conscio svanisce al risveglio, dimenticando il sogno. Ma resta quella sensazione di aver vissuto un’esperienza pur restando nel tuo letto. Per di più recenti studi quantici hanno appurato che tramite meditazione, visualizzazione e concentrazione si può ” vibrare” ad una frequenza tale da connetterci con l’universo, gia presente nel nostro DNA

Bali, 2025

Ciò che ogni essere umano vuole.

Ciò che ogni essere umano vuole è: vivere gioiosamente; vuole vivere in pace nell’ambito delle sue relazioni che siano amorevoli e affettuose o in altre parole ciò che ogni essere umano sta cercando è piacevolezza dentro di sé e piacevolezza fuori di sè. Questa piacevolezza se accade nel nostro corpo la chiamiamo salute e piacere, se accade nella nostra mente la chiamiamo pace e gioia, se accade nelle nostre emozioni la chiamiamo amore e compassione, se accade nella nostra energia la chiamiamo beatitudine ed estasi. Questo è quello che ogni essere umano vuole, sia che vada in ufficio a lavorare, sia che voglia fare soldi, sia che voglia una famiglia, sia che cerchi la carriera o che stia seduto al bar sta comunque cercando la stessa cosa: piacevolezza all’interno e piacevolezza all’esterno.

Da questa considerazione mi muovo per creare me stesso come essere umano gioioso, pacifico, un essere umano amorevole, un essere umano piacevole a tutti i livelli impegnandomi a creare il mondo che voglio, nella purezza e nella fede verso DIO, LA FONTE, L’UNIVERSO, SHIVA o chi per voi secondo dicotomia e credenza. Credendo con la purezza di un infante che tutto possa accadere e che tutto sia in ordine con ciò che deve essere per poter arrivare a un determinato risultato. Iniziando ogni giornata con un singolo pensiero nella mente che è: oggi ovunque andrò creerò un mondo pacifico, amorevole e gioioso  sia per me stesso che per tutto intorno a me. Cosciente che pur cadendo 100 volte in questo intento non avrà importanza perché per un uomo che si è preso un impegno non esiste fallimento bensì saranno 100 lezioni da imparare; impegnandomi al fine di avere una mente organizzata e così pure le emozioni, i pensieri ed il modo in cui sento e percepisco le cose attorno a me e, di conseguenza, le mie energie ed il mio corpo. Una volta che tutto è allineato a questa organizzazione posso dire di essere riuscito appieno a creare la mia realtà, a compiere il mio desiderio mettendolo in pratica con costanza ed impegno; consapevolezza e coscienza attimo dopo attimo.

A volte capita di perdere la centratura, di farsi prendere dagli eventi quotidiani, certo non sono un santo; a volte capita di trovarsi smarriti ed in confusione; in quei casi ho bisogno di starmene da solo in silenzio. Senza nemmeno troppo pensare ma ammirare quanto sia tutto immensamente bello nella sua naturalezza e quanto sia dato erroneamente per scontato facendo nascere in me un senso di gratitudine; Sentirmi parte di tutto nel nulla. Un atomo nell’universo, un onda nell’oceano, un granello di sabbia nel deserto. Cerco il vuoto mi ci affido, senza troppi propositi nè aspettative per un tempo che non esiste ancora o per una situazione che si limita alla mia percezione indipendentemente che sia attuale o passata; mi concedo un momento di inerzia, di inattività: un tempo senza tempo che mi aiuta a rompere le gabbie mentali e a riconoscere la sofferenza ed i miei stati emotivi dai quali cerco di prendere distanza realizzando quanto inutile sia frustrarsi per questo o quello e tornare a vivere con sete di vita.

Mi auguro che questa cosa sia trasmessa a chi mi è vicino e che quelli che sono i miei propositi, le mie intenzioni ed i miei obbiettivi siano realizzati nella piacevolezza. Pare chiaro che per cambiare determinate “vibrazioni” o “livelli di coscienza” o “modi di essere e pensare” non basta un lavoro di pochi mesi ma si dice che chi ben incomincia sia a metà dell’opera. Ci sto mettendo tutto l’impegno e l’amore per l’amore.

Le meditazioni mi aiutano molto in questo, chiudendo gli occhi nel buio delle palpebre guardando dall’occhio interiore iniziano esplosioni bianche come stelle che si formano, si creano vortici e scie di colore come aurore. Mi vedo, un piccolo atomo come raffigurato dalla scienza, col suo nucleo e le proprie ellissi che girano intorno ad esso; mi vedo fisicamente affacciato sull’universo percependo dentro di me il microcosmo; come un turista appena arrivato in albergo che apprezza il panorama; come un pittore ammira il paesaggio per il suo prossimo quadro: Meravigliato di come quel mio microcosmo sia specchio del macrocosmo; meravigliato dell’universo. Percepisco ogni mia singola parte come particelle sparse nello spazio tra nebulose bianche e colorate, stelle e satelliti, pianeti che pulsano di energia a rappresantare gli organi dai quali la vita nasce e si propaga in me come in ognuno di noi verso il mondo esteriore. Un trip intergalattico. Lo splendore di poter essere parte di un vuoto che è tutto mi pervade. Il saper di essere parte di qualcosa che forma e che crea. Una sensazione che cerco di portare nella mia quotidianità nonostante le difficoltà emotive. Uno stato di beatitudine che non vorrei mai mollare. Qualcosa che sono determinato a vivere per il mio benessere, per la creazione del mio mondo interiore ed esteriore. Il raggiungimento di uno stato di benessere che dura fino alla perdita della consapevolezza, fino al dirottamento delle vicissitudini quotidiane fino all’intervento dell’ego dei propri giorni e che spesso mi fa perdere il contatto con questa cognizione. Ma sono certo che con costanza nella pratica e la fede nei livelli superiori la durevolezza di questo sia raggiungibile.

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