
Ciao, mi chiamo Luca, da un pò girovago nei pressi del mio io, cercando di capire chi sono oltre alla mia forma fisica, il mio nome e il mio trascorso.
Da molto frequento una libreria alla ricerca di libri per la mia crescita ma non solo, in questa libreria c’è una ragazza che sento legata a me da tante vite. L’ ho conosciuta tempo fa. Una ragazza particolare, una ragazza diversa da tutte. Mi sono innamorato di lei per la sua leggerezza, per il tagliarsi la frangetta da sola, per la semplicità. Amo il suo sorriso, amo guardarla. La amo come amo i pinoli e la frutta secca, come amo il profumo delle piante di fico d’estate. Mi incanta guardarla come le foglie mosse dal vento al sole con i loro riflessi bianco argentei in contrasto al cielo azzurro. Mi da sollievo pensarla come guardare le stelle in una notte fresca dopo una giornata calda e afosa percependo quel senso di immenso.
Lei ha conosciuto me; un me diverso da quello di oggi: difficile da fronteggiare nel tempo perché troppo rigido nelle sue convinzioni. Ossessionato dal voler ricoprire un ruolo nella società, nelle relazioni e dal voler imporre il proprio punto di vista come verità assoluta. Convinto che l’amore fosse limitato a l’ “essere” PER qualcuno senza considerare di “essere” CON qualcuno; di doversi prendere cura e farsi carico di responsabilità che non gli competono soprattutto quando non richiesto; di dover rincorrere degli stereotipi del mondo che col senno di poi mi sono reso conto sono fallaci e superficiali. Spaventato all’idea del nuovo e del diverso a tal punto da aggrapparsi con ferocia alla monotonia, assente di elasticità mentale nel saper rielaborare i dati e ricordare i motivi delle scelte fatte consapevolmente perchè depresso e nevrotico per il fatto di non vedere esaudite le proprie aspettative in niente di quello che ha intrapreso e sulle proprie verità che universali certo non erano e dunque: riluttante in tante occasioni se le cose non andavano nel verso sperato rovinando spesso il momento perché concentrato sulla sola nota stonata in una sinfonia già perfetta di per sè. Frustrato a tal punto che spesso si affogava nella confusione di posti affollati, nell’alcool e nel fumo…
Mi sono innamorato del suo disordine, delle sue paure, della sua dolcezza e sbadataggine.
Oggi sono sempre Luca ma una persona diversa da quella di pochi mesi fà: amo il silenzio e stare da solo ma mi piace anche la compagnia, le lunghe ed interessanti chiacchierate, amo quello che faccio ma non escludo nuove soluzioni, mi mette a disagio l’ignoto ed il cambiamento ma mi affascina abbracciarlo per poterlo conoscere e confrontarmici; sono aperto alle nuove esperienze a differenza della sicurezza che ho sempre costantemente cercato; non faccio più programmi e vivo come viene nel momento con la sola gratitudine di poter godere dei miei sensi e delle mie facoltà; accetto le diversità e mi piace avvicinarmi ad esse cosciente che possono solo completarmi nello spirito e nell’anima insegnandomi cose nuove e lati di me che col tempo ho messo a tacere. Sono sempre tenace e cerco di trovare soluzioni per poter stare meglio senza prevaricre le necessità altrui. Mi piacciono le sfide come sempre perché credo siano stimolo di miglioramento ed evoluzione, una di queste, forse la sfida più difficile e grande è l’ AMORE: verso se stessi prima e di riflesso verso gli altri, d’altronde, citando Rumi: come dentro così fuori, come sopra così sotto.
Continuo ad essere la dolcezza del risveglio col caffè pronto sul comodino ed un bacio prima di andar via con l’augurio di una buona giornata; la premura di sapere come stai, se hai mangiato e se sei tornata a casa senza problemi. “Lascio andare” senza finire in nevrosi o ansia per cose che non posso controllare o di poco conto, quindi la maggior parte degli eventi quotidiani che possiamo catalogarli in queste sezioni. È un atto di gentilezza che ho imparato a fare verso me stesso e di conseguenza verso il mondo esterno. E così sono passato dall’essere sempre nervoso ed agitato ad essere sorridente e leggero anche io proprio come lei.
Sono ambizioso come lo sono sempre stato ma senza farmi aspettative, ascolto le mie sensazioni e porto avanti i miei progetti senza troppo peso, cosciente che fare del mio meglio sia abbastanza anche se non raggiungo il traguardo prestabilito; godendomi il percorso per quello che è; cercando di condividere i miei stati d’animo e le mie emozioni in maniera tale da relazionarmi col mondo esterno ma anche ascoltando meglio me stesso per poter discernere e comprendere cosa effettivamente sia importante per la mia essenza. Sono consapevole di quali siano le mie responsabilità volte solo ed unicamente a me stesso purché mantengano una coerenza rispetto i miei valori etico morali senza ledere le persone intorno a me.
Ho appreso dalle mie esperienze facendo un lavoro su me stesso importante, partito dall’amore per una donna e arrivato ad un’amore più ampio e profondo verso tutto: le persone nel mondo nella loro diversità, me stesso, la natura, gli ostacoli e gli oggetti, i sensi, ogni singola piccola cosa faccia parte del mio ambiente e chi più ne ha più ne metta.
Oggi, solo oggi, posso dire di essere IO e cerco di incarnare al meglio il senso di amore.

Lascia un commento