
“Ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti” recitava Lucio Battisti ne la collina dei ciliegi oppure ” purtroppo si odia chi troppo amore ci dà ” Fabrizio Moro in libero… ce ne sono tanti di testi, poesie o quel che volete a confermare quanto faccia paura l’amore.
Ci sono aspetti che ogni giorno mettiamo in evidenza per confermarlo.
L’amore fa paura, questo è assodato. Fa paura a chi prova ad esternarlo e fa paura a chi si rifiuta di riceverlo. Fa paura per mille motivi, per un verso perché rende vulnerabili per l’altro perché quelle vulnerabilità non vogliono essere portate alla luce. Non sempre ci si vuole mettere in gioco, reduci da una guerra, quella dell’amore mancato, rubato o negato in un passato familiare e/o relazionale.
L’amore è una guerra quindi, con tanto di morti e feriti, una guerra nella quale però se si trova lo spiraglio di passione e fiducia si può trasformare nella più bella delle paci.
Ci si rifiuta di accettarlo per paura forse di competere o di reggere qualche stupido, inesistente paragone che lo rende fallace e non veritiero, che allontana. Ci si rifiuta di darlo perché timorosi di esporci a dei rischi che comporterebbero l’assunzione di responsabilità verso se stessi, un’altra persona e la coppia in sé.
Fa paura per le più svariate ragioni, perché si devono affrontare demoni del passato, e mostri interiori che non tutti sono disposti ad affrontare in quanto significherebbe lavoro su stessi e cambiamento. Ed il cambiamento fa sempre paura. Se solo si potesse vedere questo come una crescita personale piuttosto, forse spaventarebbe di meno. Se solo si potesse vedere tutto questo come un percorso da affrontare con qualcuno che ci vuole e può prendere per mano nei momenti in cui quella paura fa tremare le gambe… Se si potesse e volesse guardare al passato con lo stesso amore che si sente ma che non si vuol lasciare uscire. Forse allora, solo forse, e solo allora, saremmo in grado di vedere, sentire e capire che l’amore non può far paura più di quanto lo possa fare il non amare….
Non trovo altre bellezze al di là del prendersi cura di qualcuno a cui si tiene, di qualcuno che vuole in nostro bene. Non trovo più grazia nel mondo di uno sguardo corrisposto, di un sostegno da parte di una persona che sai sarà al tuo fianco nel bene e nel male. Non provo più gioia che nel pensare ad un legame così profondo da cancellare la paura di volare tra emozioni alte e basse. Perché in fondo tutto fa parte dell’amore come ciò che ci porta su anche quello che ci porta giù, perché tutto fa parte dell’esperienza, consapevoli del fatto che comunque, nonostante tutto, differenze o confronti, quell’amore non ci verrà mai negato. Non riesco a vedere oltre al buono di volersi prender cura l’uno dell’altro nella vita, condividendo momenti, emozioni e sentimenti.
L’amore fa paura ma la paura va in qualche modo combattuta altrimenti vi si resta prigionieri, come in una gabbia che ci illudiamo sia senza sbarre ma che appena provi a superarle ti cadono dall’alto tagliandoti la testa come una ghigliottina.
L’azione più profonda che si può fare è continuare a crederci indipendentemente da tutto almeno per chi desidera ed ama esternarlo. Coscienti del fatto che è ciò che ci fa stare bene indipendente dal ritorno sentimentale, indipendentemente da quanto sia corrisposto e accettato. Perché in fondo amare è l’atto più profondo, coraggioso, virtuoso e sincero che un essere umano può compiere.

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