pensarlo è come viverlo

In un certo senso se ci si pensa attentamente anche in fase onirica, nella fase rem più profonda si vive una realtà parallela che a livello conscio svanisce al risveglio, dimenticando il sogno. Ma resta quella sensazione di aver vissuto un’esperienza pur restando nel tuo letto. Per di più recenti studi quantici hanno appurato che tramite meditazione, visualizzazione e concentrazione si può ” vibrare” ad una frequenza tale da connetterci con l’universo, gia presente nel nostro DNA

Bali, 2025

Una nuova pagina

Da qualche giorno ho il desiderio di scrivere senza però trovare nè il tempo nè le parole.

Da mesi ho intrapreso un percorso che all’inizio mi lasciava interdetto tra le tante sfumature di esoterismo e spiritualità, io che di spirituale forse ho avuto ben poco nella mia vita fatta di pragmatismo e di fatti.

Nel corso di questo periodo ho letto, ascoltato, mi sono fatto coinvolgere. Ho analizzato in ogni minimo particolare la mia storia partendo dall’infanzia più lontana scrutando ogni particolare che ad oggi mi riporta a dove sono. Mi rendo conto col senno di poi che la mia essenza è sempre stata quella di un anima dolce, fragile ma allo stesso tempo determinata, tenace.

Ogni segno, ogni evento, ogni gesto fatto senza riflettere, con spontaneità e sincerità mi dimostra chi sono stato dall’inizio, o magari in una vita passata e che mi sono riportato in questa esperienza terrena odierna. Le piccole cose che facevo da infante, gli atteggiamenti, i ragionamenti, i modi di comportarsi rispecchiano quello che avevo dimenticato di essere.

A distanza di quasi 6 mesi prendo coscienza di chi sono davvero e di chi voglio essere. A distanza di cosi “poco” tempo mi sento ritrovato, riconnesso ad un universo del quale ignoravo l’esistenza, o semplicemente avevo dimentivcato durante il viaggio per arrivare fin qui.

Oggi accetto e comprendo, affascinato ed adorante le diversità, lascio scorrere lo schema giudicante che ha limitato i miei rapporti esterni sotto i piedi come pioggia che scorre addosso ad un corpo nudo. Nudo di ogni schema e preconcetto creato nei 35 anni che mi porto sulle spalle.

Mi accorgo di essere parte di qualcosa di più grande di qualsiasi altra cosa la mente umana possa ad oggi concepire e credere, accantono il dualismo, provo gratitudine per le piccole cose ed evidenzio a me stesso che niente è come la mente mi mostra.

In questo frangente di vita appena trascorso ho imparato ad apprendere dalle esperienze, ho imparato ad accettare le mie emozioni ed allo stesso tempo a discernere da esse in quanto solo sensazioni momentanee che presto o tardi sono destinate a sparire sostituite da altre. Ho imparato a riconoscerle e in alcuni casi a metterle a tacere cosciente che per lo più non sono altro che il risultato dei meccanismi di difesa creatisi nel corso del tempo e degli eventi. Questo mi ha portato a pensare in positivo comprendendo che in fondo siamo qui su questa terra per fare un’esperienza. Ho messo davanti ogni mio valore morale ed etico più puro e sincero coltivando l’amore in ogni atto, in ogni scena della vita dove mi rendo conto di essere regista, attore e sceneggiatore. Ho fatto si che il mio corpo sia il tempio della mia anima seminando in esso azioni e attenzioni volte a ciò che a livello subconscio è sempre stato in me, sono più attento ai miei bisogni senza trascurare quelli altrui.

Una cosa che molto mi ha aiutato in questo percorso è stato il perdono. Perdonare me stesso, i miei cari ed i partecipanti alle mie esperienze negative mi ha aperto gli occhi sulle diversità del mondo circostante, mi ha insegnato ad amarle e a comprenderle come parte di me, a volte, spesso, altro non sono stati se non riflessi di me stesso, delle mie insicurezze e paure.

Ho imparato ad amare tutto ciò che intorno a me costituisce il mondo perchè io stesso ne faccio parte.

Con meditazioni, visualizzazioni e costellazioni familiari ho preso coscienza del fatto che siamo energia, siamo esseri di luce in un corpo fisico temporaneo ed ho imparato ad apprezzare ogni momento proprio perchè temporaneo ed irripetibile.

Ho messo da parte l’aggressività nel relazionarmi, imparando il silenzio, l’ascolto, escludendo il bisogno di stare al centro dell’attenzione, la ricerca dell’approvazione e dell’apprezzamento per pura vanità, orgoglio, EGO.

Non nego che a volte capita che cattivi pensieri bussino alla porta della mia mente facendo capolino e cercando di ribattere la strada che con tanto lavoro ho nascosto. Credo questo sia normale, credo che la vita si tratti proprio di questo, apprendere costantemente.

Per raggiungere la “perfezione”, la “santità” altro non si può fare se non essere consapevoli che ogni giorno di fronte ci si pone la missione di apprendere dall’esperienza che si sta vivendo con presenza, nel solo momento presente, con distacco, senza agitarsi per qualcosa che la mente suppone o ci induce a credere, discernendo dalle situazioni e dalle emozioni seppur vivendole pienamente, affrontando le paure con coraggio, comprendendo, accettando ed amando le differenze che ci portano a nuove strade, sensazioni e nuove vite, ad una crescita. Coltivando i sentimenti. Questi ultimi unici stati dell’essere che restano immutati ed immutabili nel tempo. Da questo ultimo paragrafo mi accorgo di aver imparato una nuova dote che per molti potrebbe sembrare banale o fuori contesto perchè non applicata al mondo della materia o della realtà percepita a livello fisico/emotivo: la pazienza.

Mi sento così grato…..

IO SONO UN ESSERE DI LUCE SPLENDENTE

IO SONO QUI ED ORA, NEL PRESENTE

IO SONO PACE, AMORE E GIOIA INFINITA

IO SONO VIA VERITA’ E VITA

IO SONO ACCETTAZIONE, COMPRENSIONE ED AMORE PER IL DIVERSO

IO SONO TUTT’UNO CON L’UNIVERSO.

IO SONO, IO SONO, IO SONO.

Io sono la VIA cioè la propria esperienza a rivelarci se è giusto o sbagliato ciò che facciamo, perché la felicità, la serenità e la gioia sono il risultato delle nostre azioni positive.

Io sono la VERITÀ, cioè sono io ad attribuire il significato alle e delle mie esperienze, e se sono capace di comprendere gli aspetti più reconditi della mia azione, scoprendo la verità, CHE NON È IL MIO VISSUTO, bensì quel sentimento intimo di unione con qualcosa di più grande.

Io sono la VITA, cioè attraverso il mio essere in questo mondo Io scopro la mia identità.

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